Definizione dei termini:
La belladonna è originaria dell'Eurasia. Si tratta di un'erba di breve durata che produce frutti di colore nero intenso con graziosi fiori rossi a forma di campana.
Atropina, iosciamina e ioscina (scopolamina), così come gli alcaloidi tropanici, sono i principali componenti chimici di questo arbusto e, grazie a questi componenti, questa erba è considerata particolarmente potente.
Le foglie di questo arbusto sono particolarmente utili perché hanno un effetto più potente e duraturo rispetto alla radice. Tuttavia, è necessario evitare i semi e i frutti, in quanto possono avere effetti negativi.
Informazioni generali:
La famiglia delle Solanacee comprende la pianta erbacea perenne nota come Atropa belladonna, che si trova principalmente nell'Asia occidentale, nel Nord Africa e in Europa.
Questa sostanza può manifestare gravi effetti collaterali se utilizzata in dosi elevate.
Questa erba deve essere usata con cautela per prevenire effetti collaterali come convulsioni, problemi respiratori, stitichezza o gonfiore, infezioni del tratto urinario, irritabilità e stitichezza.
La belladonna è utilizzata principalmente come erba sedativa; pertanto, i medici ne consigliano l'assunzione a chi soffre di asma, pertosse con raffreddore o febbre da fieno.
È inoltre indicato per diverse patologie legate al Vataj, come il Parkinsonismo e la sindrome dell'intestino irritabile, e possiede proprietà analgesiche.
Nota speciale su Soochi:
La belladonna è una pianta le cui radici vengono utilizzate per preparare medicinali.
È anche chiamata belladonna e viene utilizzata nella medicina ayurvedica e omeopatica.
Belladonna significa "bella signora", soprattutto in Italia.
Nell'antichità, il succo delle bacche di belladonna veniva utilizzato per dilatare le pupille delle donne e conferire loro una bella risonanza che le aiutava ad attirare l'attenzione.
Tuttavia, non è consigliabile utilizzare quest'erba a scopo estetico perché potrebbe causare effetti indesiderati.
Classificazione sistemica:
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Nome botanico - Atropa belladonna
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Famiglia - Solanaceae
Altri nomi vernacolari:
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Hindi: Saag angur, angur shafa
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Punjabi: Soochi
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Bengalese: Yebrooj
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Bombay: Girbuti
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Kannada: Jhallakphala
Habitat:
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L'arbusto raggiunge una lunghezza di 4-5 piedi.
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Le foglie hanno una lunghezza da tre a otto pollici, margini appuntiti e una pagina inferiore più sottile. Hanno una forma ovale, sono semplici e caduche.
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I suoi frutti sono lucidi e di colore nero. Contengono da 10 a 20 semi.
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Le sue radici possono crescere fino a 30 centimetri di lunghezza, con uno spessore compreso tra 2,5 e 5 centimetri, e possono infiammarsi ed essere sensibili.
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I suoi fiori, di forma campanulata e doppia, di colore lavanda pallido, sono lunghi 6-12 mm e compaiono in giugno e luglio con un singolo fiore pendulo color ruggine.
È un fenomeno diffuso soprattutto nelle aree dell'Europa centrale e meridionale, sebbene in alcune regioni collinari dell'India, come le valli del Kashmir, la sua distribuzione possa essere casuale.
Classificazione classica:
Raj Nighantu:
Si ipotizza che le varianti identiche di Dhatura presenti nel Raj Nighantu possano derivare dalla diversità morfologica del genere Dhatura o di Atropa belladonna, entrambi caratterizzati da tratti simili.
Proprietà ayurvediche:
| Particolare | Hindi/Sanscrito | Inglese |
| Rasa (sapore) | Katu, Tikta | Piccante, amaro |
| Guna (Qualità) | Laghu, Ruksha | Leggero, asciutto |
| Virya (Potenza) | Ushna | caldo |
| Vipaka (sapore post-digestivo) | Katu | Pungente |
Effetti sui Dosha:
- Riequilibra i dosha Kapha e Vata e potenzia il dosha Pitta.
Usi pratici:
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Questo può essere applicato ai problemi di Kapha-Vata.
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Si applica localmente sulle zone infiammate e, in caso di spondilosi cervicale o di artrite che causa infiammazione articolare, si può utilizzare questo arbusto sotto forma di olio o pasta. Questa pianta è ottima per ridurre il disagio.
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Questa erba inibisce efficacemente l'attività della muscolatura liscia e la produzione di succhi gastrici e pancreatici legando l'acetilcolina ai recettori muscarinici, motivo per cui viene utilizzata nel trattamento delle ulcere peptiche e del reflusso gastroesofageo.
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L'utilizzo di questa pianta potrebbe ridurre l'eccessiva salivazione.
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Questa erba agisce grazie alle sue qualità Kapha-vata-hara per ridurre tosse, disturbi respiratori, asma e bronchite.
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Le sue foglie vengono utilizzate anche per curare il diabete e tutte le patologie che interessano le vie urinarie.
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Questa erba può ridurre l'eccessiva sudorazione nelle zone tese del corpo.
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Contro i veleni del tipo ahiphena (Papaver somnifera) e vatsnabh (Aconitum Ferox), quest'erba agisce come antidoto.
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Grazie alla sua potenza ruksha gunna e ushna, è efficace nel ridurre il prurito e l'eccessiva sudorazione.
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Nella medicina moderna, la belladonna viene spesso combinata con altre erbe per massimizzarne l'efficacia nel trattamento delle ulcere peptiche. Può essere utilizzata anche per trattare l'infezione da Helicobacter pylori.
Dosaggio:
Si possono utilizzare da 30 a 60 milligrammi di polvere.
Parte utilizzata:
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Foglia
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Radici
Controindicato:
Questa erba medicinale è fortemente controindicata nei pazienti affetti da glaucoma, iperplasia prostatica benigna, megacolon e aritmie, poiché potrebbe aggravare le loro condizioni preesistenti.
